Faccia a faccia con KimiIntervista esclusiva a Raikkonen
di Anna Capella
L'ultima gara in Ferrari di Kimi Raikkonen ad Abu Dhabi è stata anche l'occasione per fargli un po' di domande. Un modo per capire cosa gli lascerà questa esperienza in Italia, ma anche per scoprire qualcosa in più sul pilota più enigmatico del paddock. Arriva piuttosto teso perchè in fondo la questione 'futuro' lo preoccupa molto più di quanto non voglia lasciar passare. Si siede al muretto e risponde (e sulle domande più leggere si riesce anche a strappargli un sorriso).
Qual è la tua ora ideale per alzarti alla mattina?
(Ride) Undici.
Gli italiani sono piuttosto espansivi. E' stato un problema per te in questi tre anni?
No, ho sempre avuto un buon rapporto. E' vero, sono passionali per molti aspetti ma non direi che sia mai stato un problema.
Quante parole hai imparato in italiano, escluse le parolacce?
Mah, qualcosa so dire, ma non molto ( sorride e fa capire che non ha intenzione di esibirsi).
Essere un pilota di F1 è grandioso per quali motivi?
Perchè ho sempre amato lo sport e guidare, ma guidare è la cosa migliore in tutti i sensi.
Qual è il tuo peggior incubo?
Non saprei, mi capita a volte di avere degli incubi ma quando sono molto brutti mi sveglio. Di solito succede che poco dopo esserti svegliato dimentichi tutto.
Puoi dirci una cosa di te che pensi che la gente abbia totalmente frainteso?
No, non ve la dico.
C'è una categoria che odi, giornalisti a parte?
No, non c'è. E non odio nemmeno i giornalisti, il fatto è che non mi piace stare con loro perché di questo mestiere amo lo sport, non stare a parlare. Però posso dire che molti di loro sono anche delle persone interessanti soltanto che rispondere alle domande non è una cosa che mi diverte.
Se dovessi scegliere di avere una sola macchina nel tuo garage, quale sarebbe?
Non ne ho in mente una, ma penso che sarebbe una macchina d'epoca, tipo degli anni '60.
Che cosa ti manda fuori di testa?
Molte cose, ma a volte dipende dal fatto che sei di cattivo umore e qualcuno dice semplicemente la cosa sbagliata e finisce che ti arrabbi.
Hai avuto molti compagni di team. Quale pensi sia stato il più forte?
Posso dire che in passato ne ho avuti di molto forti, ma se devo fare un bilancio direi senza dubbio Felipe Massa.
Negli ultimi due anni ti sono state fatte diverse critiche, magari alcune non corrispondevano alla realtà, quale ti ha dato più fastidio?
In Formula 1 la gente parla, critica ma io non me ne preoccupo. Se vogliono scrivere male lo facciano pure, a me non cambia nulla, voglio dire... fa parte della vita.
Cosa ti porti via di questa esperienza in Ferrari?
Il ricordo più bello: ho vinto il Mondiale.
Cosa pensi che ti mancherà?
Ho conosciuto delle bellissime persone, fondamentalmente mi mancheranno loro.
C'è qualcosa che ti fa paura?
Nulla.
Cosa ti rende nervoso?
Di solito sono sempre nervoso all'inizio delle gare, ma poi è una sensazione che va via. Nella vita ci sono un sacco di cose che mi rendono nervoso.
Non puoi vivere senza...?
Molte cose... anche se è vero che per vivere basta in realtà pochissimo, voglio dire una volta che hai acqua e cibo sei a posto.
Qual è il tuo cibo preferito?
La pasta (prima di arrivare in Ferrari era un fanatico del pollo, n.d.r.).
Pensi che i tifosi Ferrari siano diversi dagli altri?
Non penso che siano diversi, hanno solo molta passione in più. Avere dei fan è una bellissima cosa e comunque siano a me vanno bene.
FARE PAURA NON è IMPORTANTE...L'IMPORTANTE E' NON AVERNE!
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